Perchè non acquisterò un nuovo MacBook Pro


Parma, 23 dicembre 2011 ricordo ancora come fosse ieri passeggiavo per un noto superstore di elettronica in cerca degli ultimi regali, passando nel reparto Apple vedo l’offertona svuota magazzino “Ancora 10 MacBook Pro 13 a 999€ invece di 1.149€”, istintivamente estraggo il mio iPhone 3G ed inizio a tempestare di messaggi amici e conoscenti possessori di MacBook Pro in cerca di feedback. Alla fine decido di acquistarlo.

MacBook Pro 13" late 2011

MacBook Pro 13″ late 2011

Passano gli anni ed inizia ad accusarli così decido di portare la ram da 4GB a 8GB, monto un SSD Samsung da 1TB al posto del classico HDD da 500GB ed il laptop torna a nuova vita grazie anche alla partizione Bootcamp con Windows 10.

Chi mi conosce sa che cerco di “restare sul pezzo” in ambito elettronico così inizio ad informarmi sui nuovi modelli 2016, tanti i pro ma anche tanti i contro che di seguito cercherò di esporre in soli 5 punti, il tutto chiaramente in base alla mia esperienza nel quotidiano e nel lungo periodo.

HARDWARE NON AGGIORNABILE

I nuovi MacBook Pro hanno ottenuto un punteggio di riparabilità pari a 2/10 su iFixit, questo a dimostrazione della crescente integrazione delle varie componenti alla scheda madre, componenti tra cui spiccano le memorie RAM saldate, se acquisti un MBP con 8GB saranno quelli così come per la variante da 16GB, stessa cosa anche per la memoria SSD da 248GB con connettori proprietari. Se per la RAM 8GB possono bastare l’SSD proprietario rende necessario l’uso di supporti esterni e di soluzioni cloud.

ASSENZA DI LETTORE DVD/MASTERIZZATORE

Io lo vedo come un grosso problema, sarò un romantico e all’antica ma nel 2017 acquisto ancora album in formato compact disc, faccio un backup in iTunes e poi magari decido di farmi una bella compilation da ascoltare in macchina per non usare il cellulare alla guida e per non portare con me 20 cd, serve un masterizzatore, stessa cosa se voglio archiviare su dvd le foto delle vacanze, se in viaggio voglio guardarmi un film e non ho accesso a Netflix o alla rete internet oppure se voglio installare software datati.
Esempi banali ma che nella vita quotidiana possono capitare a tutti.

SOLO PORTE USB-C

MBP si evolve, cresce e perde tutte le sue porte, SafeMag per la ricarica, Ethernet, Firewire, Thunderbolt ed il comodissimo lettore di schedine SD. Cosa rimane? 4 porte USB Type-C utilizzate per ricaricare e trasferire dati o segnali audio/video ma che rendono necessario l’uso di adattatori per tutte le altre esigenze. Curiosità? C’è ancora il jack per le cuffie!!

porte USB-C

FOTOCAMERA DATATA

Personalmente faccio 2 videochiamate Skype o FaceTime all’anno ma la fotocamera de nuovi MBP dopo anni è ancora a 720p

COSTO ESAGERATO

Infine arriviamo al costo, la vera nota dolente, nel 2011 per acquistare un MBP entry level da 13 pollici di partiva da 1149€ oggi la base di partenza è di 1499€ per la versione con 8GB di ram e unità SSD 128GB per poi salire fino a 2299€ con la versione con TouchBar, TouchID, 8GB di ram e unità SSD da 512GB infine si arriva a ben 3.299€ per il 15″ con TouchBar, TouchID, 16GB di ram e unità SSD da 512GB.

prezzi-MBP-2016

CONCLUSIONE

Ognuno è libero di condividere o meno il mio pensiero, ma usando principalmente il portatile per internet, web design, office, casual gaming, piccoli lavori di grafica e di editing audio non sento la necessità di passare ai nuovi modelli, anche perchè spendendo si può tranquillamente acquistare un laptop con le stesse caratteristiche e fare una piccola vacanza.

Per me è NO.

olmostblue

Nato a Parma, appassionato di musica, tecnologia e storia. Nel 1998 mi avvicino al mondo del canto corale grazie ad un progetto scolastico, nel 2000 entro nella Corale "Città di Parma" da qui inizierà un lungo percorso, pieno di soddisfazioni, conclusosi nel dicembre 2015. Parallelamente ho frequentato corsi, lezioni e workshop di canto con l'Associazioni Cori Parmensi, Modern Music Institute e l'Accademia Parma potendo approfondire gli aspetti del canto e della musica con Gabriele Gozzi, Lelio Padovani, Michele Luppi e Roberto Tiranti. Dal 2012 al 2014 sono stato anche un membro del cast di Medusa Opera Rock. Dal 2012 mi sono avvicinato al magico e costosissimo mondo della rievocazione storica grazie alla ASD Flumen Temporis, un ottimo modo per approfondire la storia, passare qualche giorno all'aria aperta, tenersi in forma e divulgare cultura Nel 2005 mi avvicino tramite la scuola al mondo del web design studiando HTML, SQL e ASP da qui inizia il mio percorso personale, passando dal puro html a CMS come Joomla fino ad arrivare a WordPress, un hobby che spero di poter tramutare in un lavoro in un prossimo futuro.

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